L'espressione della propria opinione e il diritto di voto per le persone diversamente abili
Nell'ambito delle proprie iniziative di formazione e di educazione alla cittadinanza, l'Ufficio comunicazione istituzionale del Senato ha accolto con entusiasmo la proposta del progetto Mote, un progetto sull'educazione alla politica che prevede varie iniziative sull'espressione della propria opinione e diritto di voto per persone diversamente abili (vedere sito ww.myopinionmyvote.eu).
Lunedì 24 maggio si è svolta in Senato un'attività formativa con un gruppo di circa 40 persone provenienti da Ungheria, Spagna, Danimarca, Irlanda, Malta e Italia.
Il gruppo di visitatori, coordinato per l'Italia dall'Associazione italiana persone down, era composto da giovani diversamente abili e da accompagnatori.
I partecipanti sono stati accolti nell'aula della quarta Commissione permanente e, dopo un'introduzione sull'organizzazione e le funzioni del Senato, hanno svolto la simulazione di una seduta di Assemblea.
Sì è, in primo luogo, proceduto all'elezione del Presidente della seduta a scrutinio segreto. Poi si è passati alla discussione di una mozione e alla sua votazione, con il meccanismo delle palline bianche e nere.
Questa simulazione di seduta, ampiamente sperimentata dall'Ufficio comunicazione istituzionale del Senato, si è svolta nelle lingue dei sei paesi di provenienza dei partecipanti. Il servizio interpretariato del Senato ha assicuratouna traduzione dall'italiano all'inglese, ma nel dibattito "parlamentare" ogni intervento è stato fatto nella lingua di origine dell'oratore.
Ha chiuso la giornata la visita guidata di Palazzo Madama e un incontro con il sen. Luigi Lusi.





