Disposizioni per la promozione del servizio civile come percorso di formazione umana e professionale

  • Pubblicato il 03 Aprile 2019
  • da ITES "G. Calò", Francavilla Fontana (Brindisi)
Disposizioni per la promozione del servizio civile come percorso di formazione umana e professionale

Onorevoli Senatori! - Il disegno di legge che viene presentato intende operare un investimento sui giovani che, in un momento di crisi di valori come quello attuale che investe non solo il nostro Paese ma anche la comunità internazionale, rappresenta l’ancora di salvezza dell’intera umanità.
E quale modo migliore di difendere l’umanità? Una difesa non armata e non violenta, che non va ricondotta al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, ma piuttosto alla condivisione di valori comuni e fondanti l'ordinamento democratico. Il servizio civile è un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale. È un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva e un contributo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese e oltre.
L’obiettivo di questo disegno di legge è quello di istituire un Servizio Civile che diventi modo di vivere quotidiano e che spalanchi le porte a qualsiasi giovane abbia la voglia, la curiosità, l’impegno di volere conoscere questo mondo. Al centro delle attività ci sono sempre i giovani per i quali il Servizio Civile rappresenta un momento di grande impegno civico e un importante strumento di crescita personale, di partecipazione attiva, di condivisione di valori umani e solidaristici, creando un senso di appartenenza alla propria comunità e di cittadinanza per un servizio prestato alle categorie di persone più deboli. E se “è sacro dovere del cittadino difendere la Patria”, come recita la nostra Costituzione all'articolo 52, ecco che il Servizio civile è quell’opportunità messa a disposizione dei giovani, maschi e femmine, di dedicare parte della propria vita a favore di un impegno solidaristico finalizzato a rafforzare la coesione sociale; impegno che deve essere presente quotidianamente e che deve sviluppare nei giovani il senso del dovere civico. Il Servizio Civile Nazionale e internazionale è dunque basato sulla partecipazione attiva e responsabile al bene comune, un volàno di impegno civile per decine di migliaia di ragazze e ragazzi. Introdurre il Servizio Civile nell’ambito della scuola, che è il luogo in cui noi ragazzi passiamo la maggior parte del nostro tempo, permetterà di acquisire competenze che possono essere investite nel nostro percorso professionale. E allora, quale migliore opportunità di formazione se non la scuola? Applicare il Servizio Civile come percorso formativo all’interno della scuola permetterà a ogni ragazzo e ragazza di avvicinarsi attivamente al sociale, di vivere il sociale non come esperienza di pochi mesi ma come stile di vita quotidiano. I diversi ambiti in cui è possibile prestare il Servizio Civile ben si adattano ai diversi indirizzi degli istituti scolastici: tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, beni culturali e turismo, accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili, rispetto della natura e dell’ambiente che ci circonda. In concreto, si vuole introdurre il Servizio Civile all’interno delle scuole al pari delle altre attività scolastiche, avvicinando i giovani dal punto di vista pratico alle numerose problematiche che investono la nostra società, per creare cittadini migliori e, perché no, favorire anche gli sbocchi professionali.


Art. 1
(Oggetto e finalità)
È istituito il Servizio Civile Universale all’interno del percorso scolastico.
Lo svolgimento di tale percorso contribuisce a formare i giovani e a sviluppare in loro il senso di appartenenza alla collettività.

Art. 2
A partire dalla scuola secondaria di secondo grado, il Servizio Civile Universale viene svolto come materia curriculare.
Nel biennio viene svolto come attività teorica in preparazione della fase pratica che riguarda gli anni successivi.

Art. 3
Il percorso si inserisce all’interno delle discipline correlate, giuridico-storico-artistico.

Art. 4
Le varie Istituzioni scolastiche procedono a stipulare delle convenzioni con gli Enti accreditati in relazione al proprio indirizzo di studio e alla predisposizione dei ragazzi.

Art. 5
Il percorso assegna ai ragazzi crediti formativi con relativa certificazione valida ai fini Universitari.

Art. 6
E’ istituita la giornata nazionale del Servizio Civile Universale che viene celebrata il 6 Marzo di ogni anno, nelle varie Istituzioni scolastiche con attività che variano in base alle esigente territoriali.

 

il 16/04/2019
Matteo Minzera - ITES G. Calò, Francavilla Fontana (BR)
ha proposto il seguente emendamento:
Proposta di modifica art.5

Art.5 Crediti formativi
Comma 1 "Il percorso assegna ai ragazzi crediti formativi con relativa certificazione valida ai fini Universitari"
Comma 2 "I suddetti crediti formativi sono inseriti nella valutazione dell'Esame di Stato."
Comma 3 "La relativa certificazione dà punteggio nella graduatoria dei concorsi pubblici."
Approvato
  • Voti totali: 20
  • Favorevoli: 20
  • Contrari: 0
  • Astenuti: 0
il 16/04/2019
Desirè Luparelli - Ites. g. calò, FRANCAVILLA FONTANA (BR)
ha proposto il seguente emendamento:
Proposta di modifica Art.4

Art.4 Percorsi formativi
Comma 1" Le varie Istituzioni scolastiche procedono a stipulare delle convenzioni con gli Enti accreditati in relazione al proprio indirizzo di studio e alla predisposizione dei ragazzi."
Comma 2 "Ai ragazzi interessati è data la possibilità di aderire al servizio civile internazionale durante il periodo di sospensione delle attività didattiche."
Approvato
  • Voti totali: 19
  • Favorevoli: 19
  • Contrari: 0
  • Astenuti: 0

Onorevoli Senatori! - Il disegno di legge che viene presentato intende operare un investimento sui giovani che, in un momento di crisi di valori come quello attuale che investe non solo il nostro Paese ma anche la comunità internazionale, rappresenta l’ancora di salvezza dell’intera umanità.
E quale modo migliore di difendere l’umanità? Una difesa non armata e non violenta, che non va ricondotta al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, ma piuttosto alla condivisione di valori comuni e fondanti l'ordinamento democratico. Il servizio civile è un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale. È un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva e un contributo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese e oltre.
L’obiettivo di questo disegno di legge è quello di istituire un Servizio Civile che diventi modo di vivere quotidiano e che spalanchi le porte a qualsiasi giovane abbia la voglia, la curiosità, l’impegno di volere conoscere questo mondo. Al centro delle attività ci sono sempre i giovani per i quali il Servizio Civile rappresenta un momento di grande impegno civico e un importante strumento di crescita personale, di partecipazione attiva, di condivisione di valori umani e solidaristici, creando un senso di appartenenza alla propria comunità e di cittadinanza per un servizio prestato alle categorie di persone più deboli. E se “è sacro dovere del cittadino difendere la Patria”, come recita la nostra Costituzione all'articolo 52, ecco che il Servizio civile è quell’opportunità messa a disposizione dei giovani, maschi e femmine, di dedicare parte della propria vita a favore di un impegno solidaristico finalizzato a rafforzare la coesione sociale; impegno che deve essere presente quotidianamente e che deve sviluppare nei giovani il senso del dovere civico. Il Servizio Civile Nazionale e internazionale è dunque basato sulla partecipazione attiva e responsabile al bene comune, un volàno di impegno civile per decine di migliaia di ragazze e ragazzi. Introdurre il Servizio Civile nell’ambito della scuola, che è il luogo in cui noi ragazzi passiamo la maggior parte del nostro tempo, permetterà di acquisire competenze che possono essere investite nel nostro percorso professionale. E allora, quale migliore opportunità di formazione se non la scuola? Applicare il Servizio Civile come percorso formativo all’interno della scuola permetterà a ogni ragazzo e ragazza di avvicinarsi attivamente al sociale, di vivere il sociale non come esperienza di pochi mesi ma come stile di vita quotidiano. I diversi ambiti in cui è possibile prestare il Servizio Civile ben si adattano ai diversi indirizzi degli istituti scolastici: tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, beni culturali e turismo, accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili, rispetto della natura e dell’ambiente che ci circonda. In concreto, si vuole introdurre il Servizio Civile all’interno delle scuole al pari delle altre attività scolastiche, avvicinando i giovani dal punto di vista pratico alle numerose problematiche che investono la nostra società, per creare cittadini migliori e, perché no, favorire anche gli sbocchi professionali.

Art. 1
(Oggetto e finalità)
È istituito il Servizio Civile Universale all’interno del percorso scolastico.
Lo svolgimento di tale percorso contribuisce a formare i giovani e a sviluppare in loro il senso di appartenenza alla collettività.

Art. 2
A partire dalla scuola secondaria di secondo grado, il Servizio Civile Universale viene svolto come materia curriculare.
Nel biennio viene svolto come attività teorica in preparazione della fase pratica che riguarda gli anni successivi.

Art. 3
Il percorso si inserisce all’interno delle discipline correlate, giuridico-storico-artistico.

Art. 4
Le varie Istituzioni scolastiche procedono a stipulare delle convenzioni con gli Enti accreditati in relazione al proprio indirizzo di studio e alla predisposizione dei ragazzi.
Ai ragazzi interessati è data la possibilità di aderire al servizio civile internazionale durante il periodo di sospensione delle attività didattiche.

Art. 5
Il percorso assegna ai ragazzi crediti formativi con relativa certificazione valida ai fini Universitari.
I suddetti crediti formativi sono inseriti nella valutazione dell'Esame di Stato
La relativa certificazione dà punteggio nella graduatoria dei concorsi pubblici.

Art. 6
E’ istituita la giornata nazionale del Servizio Civile Universale che viene celebrata il 6 Marzo di ogni anno, nelle varie Istituzioni scolastiche con attività che variano in base alle esigente territoriali.

 

Approfondimenti

Il Decreto legislativo 06 marzo 2017, n.40 detta le norme per la revisione della disciplina relativa al Servizio Civile Nazionale e istituisce il Servizio Civile Universale finalizzato alla difesa non armata e non violenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della Repubblica, ai sensi degli articoli 52, primo comma, e 11, della Costituzione, e con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma della stessa. La normativa del 2017stabilisce i settori d’intervento nei quali è possibile realizzare le finalità del Servizio Civile Universale; e non solo. Il decreto definisce, infatti, la programmazione, l’organizzazione e l’attuazione del servizio, il ruolo e i compiti degli Enti coinvolti e degli operatori volontari, i controlli sulle attività svolte e il finanziamento del servizio. I settori di intervento nei quali si realizzano le finalità del Servizio Civile Universale sono i seguenti: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale e dello sport; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.
La partecipazione ai progetti di Servizio Civile Universale inizia, per gli interessati, con una fase di selezione. Il Servizio Civile Universale è destinato ai giovani, anche stranieri, soggiornanti in Italia, e in possesso di specifici requisiti di partecipazione. Il decreto legislativo stabilisce che sono ammessi a svolgere il Servizio Civile Universale, su base volontaria, senza distinzioni di sesso, i cittadini italiani, i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età. La partecipazione a tali progetti del cittadino straniero non ha come effetto il prolungamento del permesso di soggiorno. La selezione avviene a seguito dell’indizione di un bando pubblico ed è effettuata dagli Enti iscritti all’albo di cui all’articolo 11 del d.lgs. 40 del 6 marzo 2017.Il bando deve rispettare i principi di trasparenza, semplificazione, pubblicità, parità di trattamento e divieto di discriminazione; in questo modo si cerca di ridurre il più possibile i tempi della procedura e di pubblicità delle modalità di attribuzione dei punteggi nonché’ degli esiti delle valutazioni. Il compito di selezionare i candidati viene assolto da apposite commissioni nominate dall’Ente e, tali commissioni devono essere formate da soggetti non legati da nessun vincolo di parentela con i giovani partecipanti. All’esito della selezione, le commissioni redigono il relativo verbale, contenente il punteggio per ogni elemento di valutazione con riferimento a ciascun candidato.
È importante sapere, soprattutto per i giovani che si apprestano a scegliere di effettuare un periodo di SCU, che il rapporto che si instaura con la sottoscrizione del relativo contratto tra il giovane selezionato dall’Ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata. Questo significa, tra l’altro, che il contratto di Servizio Civile Universale non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. Il servizio può svolgersi in Italia e all’estero, ha una durata non inferiore a otto mesi e non superiore a dodici mesi. Gli operatori volontari selezionati per lo svolgimento del Servizio Civile Universale, non possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo qualora questo sia incompatibile con il corretto espletamento del servizio. Gli stessi operatori volontari sono tenuti a realizzare le attività previste dal progetto, essi svolgono un periodo di formazione, che dura complessivamente non meno di ottanta ore. La formazione è articolata in formazione generale, di durata minima di trenta ore, e in formazione specifica, di durata minima di cinquanta ore e commisurata alla durata e alla tipologia del programma di intervento. L’orario di svolgimento del servizio è articolato in venticinque ore settimanali, ovvero di un monte ore annuo per i dodici mesi corrispondente a 1145 ore e per otto mesi corrispondente a 765 ore. Coloro i quali hanno già svolto, in passato, il Servizio Civile Nazionale ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64 e quelli che hanno svolto il Servizio Civile Universale non possono presentare istanze di partecipazione ad ulteriori selezioni. Al termine dello svolgimento del servizio compiuto senza demerito, la Presidenza del Consiglio dei Ministri rilascia agli operatori volontari un attestato per il periodo di servizio effettuato, con l’indicazione delle relative attività. I giovani ammessi a svolgere il Servizio Civile Universale godono di un assegno mensile per il servizio effettuato. Se il Servizio Civile Universale è svolto all’estero, sono previste apposite indennità. Le università possono riconoscere, nei limiti previsti dalla normativa vigente, crediti formativi a favore degli operatori volontari che hanno svolto attività di Servizio Civile Universale rilevanti per la crescita professionale e per il curriculum degli studi. Tuttavia resta fermo quanto disposto dalla legge sul Servizio Civile Nazionale.
L'anno di servizio è inoltre riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale figurativo (riscattabile), ed è prevista l’assistenza sanitaria gratuita, il riconoscimento di un punteggio nei concorsi pubblici.

Il Servizio Civile è un modo per difendere la propria Patria in maniera volontaria (“dovere” sancito nell’art. 52 della Costituzione). Ma Difendere la patria non vuol dire proteggerne i confini, bensì “condividere valori comuni e fondanti l’ordinamento democratico”.
Il contesto normativo vigente è dettato dal D.lgs. 6 marzo 2017 n.40 “Istituzione e disciplina del Servizio Civile Universale", a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106. Il provvedimento entra in vigore il 18 aprile e rappresenta la tappa fondamentale dell’importante percorso di riforma. Viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2016 la Legge Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio Civile Universale. Il provvedimento entrerà in vigore il successivo 3 luglio. Il Decreto Legislativo n° 40 del 2017, dando attuazione alla delega contenuta nell’art. 8 della Legge n° 106 del 2016 di delega al Governo sulla riforma del terzo settore, ha istituito il Servizio Civile Universale che prende il posto del precedente Servizio Civile Nazionale con alcune novità ma anche con forti continuità con la previgente disciplina dettata dalla legge n. 64 del 2001. Il Servizio Civile Nazionale è un servizio volontario destinato ai giovani dai 18 ai 26 anni, aperto anche alle donne che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale, attraverso l’esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale e internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale.
 Il D.lgs. 40/2017 è stato il primo a essere emanato sulla riforma del terzo settore. Il Servizio Civile Universale si chiama così non perché coinvolge tutti i giovani rientranti in una certa fascia di età, come era per la leva militare obbligatoria, ma perché si può svolgere, oltre che in Italia, anche all’estero, sia in paesi membri dell’Unione Europea che esterni ad essa, cosa già possibile col Servizio Civile Nazionale.
Possono partecipare al Servizio Civile Universale non solo i cittadini italiani ma anche gli stranieri residenti in Italia; è questo un elemento di novità rispetto alla legge istitutiva del Servizio Civile Nazionale che prevedeva il requisito della cittadinanza. A tale proposito la Corte Costituzionale con una sentenza del 2005 dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 3 comma 1 del decreto legislativo 5 aprile 2002 n. 77 che contiene la disciplina del servizio civile nazionale a norma dell’art. 2 della L. 6 marzo 2001 n. 64.