" Non c’è pace senza libertà, democrazia, diritti umani e sconfitta della povertà" intervista al Professor Romano Prodi

  • Pubblicato il 29/04/2019
  • da Veronica Romano - I.C. N. 6 -Scuola Sec. I Gr. Irnerio, Bologna

Alcuni studenti della classe 2 c il giorno 12 di Aprile, hanno avuto l’onore di intervistare il Professor Romano Prodi.
Il professore invitato a partecipare, ha aderito con entusiasmo al nostro progetto rispondendo ad alcune domande dei ragazzi sull’ articolo 13 della Dichiarazione universale approvata dell ’Assemblea generale delle Nazioni Unite dei diritti umani, cuore del nostro lavoro. Chi, meglio del Professore, che possiede un credo fortissimo sul concetto dell’Europa Unita, poteva aiutarci a dipanare dubbi e ad elevarci ad una visione futurista dello stesso articolo?
Parlare con il Professore è stato per noi, gratificante ed illuminante; concetti di pace, valori di identità europea, echeggiano ancora nella nostra mente.
Abbiamo capito che oggi l’Europa è un mercato unico, uno spazio senza frontiere nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali (Art. 3 Trattato sull'UE).
l’UE si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto, dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze (Carta dei diritti fondamentali dell’UE). Un miglioramento innegabile se pensiamo a come era L’Europa dopo la seconda guerra mondiale.
Oggi l'idea di Europa vive un momento di crisi: alcuni ritengono che l'unico modo per affrontare i problemi e le emergenze che l'Unione europea vive è, tornare indietro all'interno dei confini nazionali. Altri invece,ritengono che i problemi da affrontare si siano spostati a livello continentale e quindi, gli stati nazionali non siano riusciti a compiere una unione politica più forte in grado di contrastare i colpi di una globalizzazione non governata.
E' questa la sfida che L’UE affronta oggi. Cambiamenti climatici, questione energetica, gestione dei flussi migratori, aumento delle diseguaglianze, ritorno di problemi relativi ai diritti umani ed allo stato di diritto in Europa, rapporti sia di tipo commerciale che geopolitici con le altre aree del mondo... questi sono i temi che tutti noi come cittadini europei ci troviamo ad affrontare. Qual è il livello giusto per farlo nell'interesse dei popoli europei?
Grazie al Professor Prodi abbiamo una risposta : LA Formazione, LA cultura, LA SCUOLA, questo il terreno in cui meglio allignano conoscenza, integrazione, solidarietà. Solo con la conoscenza si sconfiggono le paure della “diversità,dell’altro, dell’estraneo”. Come cita in un articolo lo stesso Professore
Non c’è pace senza libertà, democrazia, diritti umani e sconfitta della povertà

“Ma la costruzione della pace tra i popoli è anche e soprattutto responsabilità dei potenti della Terra. A loro spetta riconoscere e percorrere le strade della pace. Lo abbiamo saputo fare in tanti luoghi come testimonia la nostra Europa a cui è stato assegnato il Nobel per averci garantito oltre 60 anni senza conflitti: generazioni di giovani hanno potuto vivere e studiare e lavorare senza la tragedia della guerra. Abbiamo realizzato tanto, ma tanto resta da compiere: “

Riportiamo il video di questo grandioso momento di crescita per la nostra classe

Commenti (2)

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  • il 29/04/2019
    gaia donati - ic6, bologna
    ha commentato:

    Emozionante solo a pensarci. E' incredibile quanto le sue parole siano servite al nostro progetto ma alla cosa più importante al bene del nostro futuro, per far si che tutti stiano bene nel mondo e che tutti i confini che ci bloccano vengano abbattuti.

  • il 29/04/2019
    Alessio Toci - scuola secondaria di primo grado Irnerio, Bologna
    ha commentato:

    esperienza tanto entusiasmante e INDIMENTICABILE, in ringraziamente piu che speciale al professor Romano Prodi che ci ha dedicato il suo prezziosissimo tempo