"CHI C’E’ NELLA VALIGIA?" "2 C, Cantieri Meticci

  • Pubblicato il 23/04/2019
  • da Veronica Romano - I.C. N. 6 -Scuola Sec. I Gr. Irnerio, Bologna

L'otto aprile come previsto dal nostro progetto, abbiamo lavorato per un laboratorio artistico teatrale con " Cantieri meticci"compagnia teatrale diretta dall’ex-direttore del Teatro dell’Argine-ITC Teatro, Pietro Floridia; è una compagnia teatrale che riunisce artisti – italiani, migranti e rifugiati - provenienti da oltre venti paesi differenti nell'intento di rendere tale diversità un caleidoscopio attraverso cui interpretare artisticamente, i cambiamenti della nostra contemporaneità. Sviluppa sia in Italia che all'estero percorsi teatrali che intrecciano i linguaggi della narrazione a quelli della danza, della musica, dell'installazione e della videoarte. Sul fronte della pedagogia teatrale, dal 2004, ha avviato percorsi dedicati a richiedenti asilo e rifugiati. Cantieri Meticci fa parte della rete europea Migrating Theater, rete di giovani artisti che promuove workshops e spettacoli sui temi dell'incontro tra culture. Ha inoltre preso parte a numerosi progetti finanziati dall'Unione europea (Commissione Europea), dando vita a spettacoli in svariati paesi di provenienza dei propri attori, quali, ad esempio, Palestina, Giordania, Brasile, Bolivia, Iran, Marocco e Senegal. L'intero progetto con cui nasce Canteri Meticci mira a generare strumenti culturali e artistici che favoriscano la convivenza in una società multiculturale. Le fondamenta di tale società si trovano in un’educazione alla multiculturalità rivolta all’infanzia e all’adolescenza. I percorsi laboratoriali proposti da Cantieri Meticci utilizzano il teatro come collettore di pratiche artistiche e come spazio di condivisione e crescita di riflessioni miranti a dare valore alla diversità culturale e che approfondiscano la conoscenza del fenomeno dell’immigrazione. Nell’organico della compagnia sono presenti competenze in diversi ambiti artistici e operatori di diverse nazionalità (cinese, marocchina, iraniana, afghana, eritrea, somala, …).-
Il laboratorio mira a indagare il complesso concetto di ‘identità’ aldilà degli stereotipi. Quanto rivela di una persona la composizione della sua valigia? Una persona è un vestito, un libro, un cibo? Una persona è definita dal gruppo sociale, culturale, cui appartiene? Dal lavoro che fa, dal paese dove è nato o dove sono nati i suoi genitori?
Le finalità del laboratorio sono la conoscenza del valore del rispetto per l’altro, il lavoro di gruppo, la costruzione creativa di un personaggio attraverso un lavoro condiviso, l’esperienza diretta di conoscenza dell’altro come identità complessa
La fase iniziale è dedicata al primo approccio alla tematica attraverso dei giochi teatrali e di osservazione dell’altro. Nella seconda fase viene portata in classe una valigia: insieme si va a indagare l’identikit del proprietario misterioso. Nella terza fase il/la proprietario/a viene a riprendersi la valigia: questo arrivo scatena una grande sorpresa nei ragazzi, che sconvolge l’identikit da loro creato.
riportiamo qui il video di questo bellissimo laboratorio in cui abbiamo conosciuta la dolce e simpatica Samira, iraniana di origine

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