Dove siamo
Nella mappa sono riportati i palazzi, con una breve scheda descrittiva della loro storia e dell'attività che si svolge in ciascuno di essi.
= Palazzi storici sedi del Senato
= Strutture e servizi del Senato
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PALAZZO MADAMA
A palazzo Madama hanno sede l'Aula, alcuni Gruppi parlamentari, gli uffici della Presidenza e del Segretariato generale, nonché alcuni servizi ed uffici più direttamente connessi con l'attività parlamentare.
STORIA
La "Madama" che dà il nome al palazzo è Margherita d'Austria, detta appunto La Madama. Figlia naturale di Carlo V e duchessa di Parma e Piacenza, alla morte del marito, Alessandro de' Medici, ereditò il palazzo eleggendolo a sua residenza.
L'edificio divenne "palazzo pubblico dello Stato Pontificio" nel 1755 quando fu acquistato da Papa Benedetto.
Successivamente vi furono installati anche gli uffici del tribunale e la sede della polizia. Da questa ultima destinazione trae anche origine il termine dialettale "La madama", talvolta usato a Roma ancora oggi per definire le forze dell'ordine.
Palazzo Madama ospitò l'ufficio centrale della Repubblica franco-romana nel 1798-99.
Pio IX lo destinò a sede del ministero delle finanze e del debito pubblico e sembra che sulla loggia esterna del palazzo a piazza Madama venissero estratti - a partire dal 1850 - i numeri del lotto (l'estrazione fino ad allora era avvenuta a palazzo Montecitorio). Dal 1851 l'edificio ospitò anche gli uffici delle poste pontificie.
Nel febbraio del 1871 palazzo Madama venne scelto come sede del Senato del Regno. Questo evento rese necessari ampi lavori di adattamento: nello spazio del cortile delle poste pontificie, su progetto dell'ingegner Luigi Gabet, fu realizzata l'Aula dove il Senato del Regno si riunì per la prima volta il 28 novembre 1871.
PALAZZO CARPEGNA
A Palazzo Carpegna si riuniscono le Commissioni permanenti del Senato.
STORIA
L’antico Palazzo Baldinotti Carpegna fu realizzato sullo scorcio del XVII secolo su progetto di Giovanni Antonio de' Rossi [1619-95] e si trovava in posizione analoga al palazzo odierno.
Agli inizi del Novecento, il palazzo ospitava gli istituti universitari, dai quali fu liberato nel 1930.
In attuazione del Piano Regolatore del 1926, il palazzo fu demolito ed in seguito ricostruito.
La
nuova facciata fu demolita e ricostruita più arretrata nel 1935, per
lasciare spazio al nuovo corso Rinascimento. Negli anni Quaranta, il
palazzo fu unito a Palazzo Madama a compensazione delle demolizioni
effettuate per consentire l’ampliamento di via della Dogana Vecchia.
I due edifici furono collegati con un portico a due piani.
PALAZZO GIUSTINIANI
A Palazzo Giustiniani si trovano attualmente l’appartamento di rappresentanza del Presidente del Senato, gli studi dei senatori di diritto e a vita e l’Archivio storico.
STORIA
Il
nucleo originale di Palazzo Giustiniani fu realizzato alla fine del
Cinquecento da monsignor Francesco Vento. L’immobile fu ceduto il 4
luglio 1590 a Giuseppe Giustiniani, esponente di una delle più ricche e
potenti famiglie genovesi, che diede il nome attuale al palazzo. Negli
anni seguenti la famiglia acquistò altri edifici ad esso contigui; più
che della costruzione di un palazzo vero e proprio, infatti, si deve
parlare di un accorpamento di edifici, il quale con il trascorrere
degli anni determinò la costituzione di un'insula giustinianea fra le
strade a ridosso del Pantheon.
La famiglia ospitò nel palazzo la
propria collezione di opere d'arte, affittandolo anche, in tutto o in
parte, a prelati e personaggi importanti in cerca di una sistemazione
di prestigio. La famiglia Giustiniani si estinse alla fine dell’800 e
tale evento portò alla dispersione della grande collezione di opere
d’arte.
Intorno ai primi anni del ‘900 il Ministero della pubblica
istruzione prese provvedimenti per arginare tale dispersione e cedere
allo Stato i pezzi più preziosi. In quegli anni, una parte della
proprietà passò alla Cassa di Risparmio di Roma ed una parte venne
affittata al Grande Oriente d’Italia. All’inizio del 1926, Mussolini
aderì alla richiesta dell’allora Presidente del Senato del Regno,
Tommaso Tittoni, e concesse l’utilizzo di Palazzo Giustiniani al
Senato, ma soltanto nel 1988 il Senato acquisì la quasi totale
disponibilità dell’immobile. In questo palazzo Enrico De Nicola firmò
la Costituzione della Repubblica.
video su Palazzo Giustiniani
per saperne di più
ARCHIVIO STORICO
L'Archivio
storico, che ha sede a Palazzo Giustiniani ha aperto al pubblico nel
2003. Già dal 2001 ha iniziato i lavori per il censimento, il riordino
e l’inventario dei fondi archivistici posseduti, per mettere a
disposizione degli studiosi gli strumenti indispensabili alla
consultazione. Funzioni e ordinamento dell'Archivio storico sono
disciplinati da un apposito Regolamento, approvato dal Consiglio di
Presidenza del Senato il 18 febbraio 2003.
PALAZZO DELLA MINERVA
Dalla primavera del 2003, dopo lunghi lavori di ristrutturazione, ospita la Biblioteca del Senato, intitolata a Giovanni Spadolini. Dal febbraio 2007 le sedi della Biblioteca del Senato e della Biblioteca della Camera, nei due palazzi contigui della Minerva e del Seminario, sono comunicanti, consentendo la libera circolazione dei lettori, secondo regole comuni. Si dà così vita al Polo bibliotecario parlamentare, con l’obiettivo di migliorare la complessiva risposta alle esigenze di informazione e ricerca del Parlamento e del pubblico, oltre che l’efficienza e l’economicità di gestione.
STORIA
Sorge sulla piazza omonima, alla sinistra della splendida chiesa ed
adiacente all’antico convento dei Dominicani. Tra il 1849 e il 1867 il palazzo
venne adibito a caserma delle truppe francesi, garanti dell’indipendenza
dello Stato Pontificio dopo l’esperienza della Repubblica romana, per
essere successivamente destinato a sede del Pontificio Collegio
Latino-Americano.
Dopo la proclamazione di Roma capitale, fu sede del Ministero della pubblica
istruzione, che ne occupò i locali fino alla seconda metà degli anni Venti.
Passato quindi alla Presidenza del Consiglio e successivamente adibito a sede
del Ministero della ricerca scientifica, nel 1991 il Palazzo della Minerva
venne assegnato al Senato che decise di ospitarvi la nuova sede della
Biblioteca.
BIBLIOTECA DEL SENATO
Nel 2003 la Biblioteca del Senato ha aperto le sue porte al pubblico nella sede di Palazzo della Minerva, mettendo a disposizione degli studiosi e dei ricercatori un patrimonio composto da oltre 600.000 volumi, circa 3.000 periodici e 500 giornali italiani e stranieri, la più importante raccolta di Statuti dei Comuni e delle corporazioni dal tardo Medioevo all'Età contemporanea, edizioni antiche di diritto comune e canonico, una delle più ricche collezioni di periodici dell'Ottocento e molto altro ancora.
LIBRERIA DEL SENATO
Dal 2003 è
aperta al pubblico la sede della Libreria del Senato in via della
Maddalena 27, a Palazzo delle Coppelle. L'accesso è libero.
All'interno
sono in distribuzione gratuita pubblicazioni divulgative e oggetti
promozionali dell'immagine del Senato: è anche possibile assistere in
diretta alle sedute di Assemblea attraverso gli schermi video.
La
Libreria vende anche atti e documenti parlamentari e pubblicazioni
edite dal Senato. Accoglie le scolaresche per lo svolgimento delle
attività di formazione.




