aula scolastica durante una lezione

Le dichiarazioni dei senatori che hanno partecipato alla cerimonia conclusiva del 07 maggio

Questo il commento dei senatori in ordine di intervento:

  Senatrice Mariapia Garavaglia

Spero che l’esperienza di oggi, per cui i ragazzi possono entrare in Senato senza essere stati eletti, susciti in loro il piacere dell’essere un legislatore e studino tanto, si sforzino di capire e che qualcuno di loro possa in un futuro venire qui da senatore.

 

 Senatrice Silvana Amati

Io penso che ragionare insieme dei diritti umani e del collegamento che questi hanno con la nostra Costituzione sia un motivo e un modo per crescere. Essere in questo luogo così importante e così ricco di storia è un motivo in più per apprezzare le qualità delle nostre istituzioni e per aiutare a crescerle.

 

 Senatore Pietro Marcenaro

È l’inizio di una ventata d’aria fresca che speriamo porti aria nuova qua dentro, che ce n’è tanto bisogno.

 

 Senatrice Colomba Mongiello

Queste sono iniziative che ovviamente suscitano molto entusiasmo, vuoi per l’età dei ragazzi, vuoi anche per gli argomenti che sollevano. Non possiamo che augurarci che il Senato possa rinnovarsi e possa finalmente realizzarsi quel concetto di avvicendamento generazionale che noi auspichiamo.

 

 Senatore Luigi Compagna

È una mattinata particolare: vedere l’Aula del Senato, nella quale di solito ci sono soltanto i post quarantenni quali siamo noi, popolata di generazioni ben più giovani, può sembrare blasfemo, può sembrare una contaminazione di una tradizione; penso invece che le tradizioni debbano proprio contaminarsi ed è quello che hanno cercato di fare queste scuole affrontando con semplicità temi pur sempre molto difficili e complessi, appropriati all’insegnamento universitario piuttosto che a quello della loro generazione.

 

 Vicepresidente Emma Bonino

 

Una giornata totalmente inusuale, persino commuovente in alcuni momenti. Inusuale per i richiami a Gandhi, al Dalai Lama, a valori fondamentali che non sempre albergano nelle nostre discussioni, quindi un richiamo potente e anche prepotente rivolto alla classe politica, affinché sia più attenta a quelli che sono i valori di fondo, che fanno si che la vita vale la pena di essere vissuta.