Italiani che hanno fatto l'Italia: Eugenio Montale


“Italiani che hanno fatto l’Italia” si pone l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni figure di importanti personalità del nostro Paese protagoniste dei lavori dell'Aula di Palazzo Madama.


Ho scritto poesie e per queste sono stato premiato, ma sono stato anche bibliotecario, traduttore, critico letterario e musicale e persino disoccupato per riconosciuta insufficienza di fedeltà a un regime che non potevo amare. Pochi giorni fa è venuta a trovarmi una giornalista straniera e mi ha chiesto: come ha distribuito tante attività così diverse? Tante ore alla poesia, tante alle traduzioni, tante all'attività impiegatizia e tante alla vita? Ho cercato di spiegarle che non si può pianificare una vita come si fa con un progetto industriale. Nel mondo c'è un largo spazio per l'inutile, e anzi uno dei pericoli del nostro tempo è quella mercificazione dell'inutile alla quale sono sensibili particolarmente i giovanissimi.

dal discorso pronunciato il 10 dicembre 1975 in occasione della consegna del premio Nobel (Les Prix Nobel en 1975, Editor Wilhelm Odelberg, [Nobel Foundation], Stockholm, 1976 )

 

 

 

LIBRERIA DEL SENATO, 21 dicembre 2010

Terzo appuntamento quello di martedì 21 dicembre con la rassegna 'Gli italiani che hanno fatto l'Italia' promossa dal Senato della Repubblica nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

L’appuntamento del mese di dicembre 2010, a 35 anni dalla consegna del premio Nobel per la letteratura, è dedicato al senatore a vita Eugenio Montale. All'incontro partecipano gli studenti dell'ITIS "Giovanni XXIII" di Roma.

 

Il pannello della mostra dedicato a Eugenio Montale

Il fascicolo distribuito agli studenti

I testi letti e commentati dagli studenti

La scheda dell'attività parlamentare di Eugenio Montale sul sito storico del Senato